Tesla vuole vendere 100mila camion elettrici l’anno

Il fondatore della società automobilistica statunitense, Elon Musk, ha dichiarato che nel 2022 potrà vendere oltre centomila veicoli industriali elettrici. Intanto tratta con i clienti per installare i punti di ricarica.

Il Tesla Semi Truck è una prospettiva concreta o una trovata di marketing? Gli analisti si pongono questa domanda da quando Elon Musk ha svelato il prototipo di trattore a trazione elettrica, affermando di poterlo mettere in commercio entro un paio d’anni. Nel frattempo, ha ricevuto circa 500 pre-ordini da diverse grandi imprese industriali, commerciali e dell’autotrasporto, compresa l’italiana Fercam. Per rassicurare gli esperti – ma probabilmente anche i suoi azionisti – Musk ha dichiarato in una teleconferenza con analisti finanziari che nel 2022 prevede di vendere almeno centomila unità del suo camion elettrico, nelle due versioni Semi (per lunga distanza) e S-Curve (per la distribuzione).
Ma questa previsione non convince molti osservatori, perché la cifra di Musk corrisponde a un terzo delle vendite totali di veicoli industriali previste negli Stati Uniti, Canada e Messico nel 2022. Un altro elemento di dubbio è la situazione finanziaria della Tesla, che nel 2017 ha prodotto un passivo di 1,9 miliardi di dollari.
L’agenzia Reuters scrive che il costruttore avrebbe avviato colloqui con UPS, PepsiCo e Anheuser-Busch – che complessivamente hanno ordinato 265 Tesla Semi – per installare nei loro impianti la stazione di ricarica con tecnologia Megacharger, che secondo Musk riuscirebbe a fornire con una carica di trenta minuti un’autonomia di oltre 600 km. Ricordiamo che finora la tesla non ha mostrato la stazione di ricarico e alcuni analisti hanno perfino posto dubbi sulla sua fattibilità tecnica, perché sarebbero necessari equipaggiamenti da 1,6 mW (contro i 145 kW degli attuali impianti per autovetture).

Fonte Trasporto Europa

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