Negli Stati Uniti nasce la targa digitale: uno schermo al posto della lamiera

Inizia in alcuni Stati americani, su 100.000 auto, la sperimentazione della nuova “Rplate”

Tech-addicted di tutto il mondo, attenzione: dopo l’autoradio e il cruscotto, adesso è possibile “digitalizzare” anche la targa. La notizia arriva dagli Stati Uniti, dove Reviver Auto, azienda fondata nel 2009, ha brevettato il primo prototipo ditarga digitale.

 La nuova invenzione, svelata al Salone dell’Auto di Detroit, si chiama “RPlate Pro”, e consente di sostituire la tradizionale lastra laminata su cui sono stampigliati i numeri della targa con uno schermo su cui, oltre alle cifre, è possibile inserire anche messaggi di vario genere per personalizzarla. Un vero e proprio display, insomma, che sostituisce i classici adesivi più o meno divertenti che spesso si applicano sulla parte posteriore dell’auto e che, quando la vettura è parcheggiata, può mostrare messaggi pubblicitari da parte di aziende interessante a investire su questo nuovo modo di sponsorizzazione.

Alla parte di marketing, però, l’azienda ha associato anche un lato più pratico: negli Stati Uniti, bisogna periodicamente aggiornare la registrazione dei veicoli, apponendo a garanzia degli adesivi, i “license plate registration sticker”. Ora, grazie a un sistema di comunicazione integrato che sfrutta un browser ribattezzato RConnect, la targa digitale può essere rinnovata istantaneamente online attraverso l’app e il sito di Reviver Auto saltando la lunga trafila burocratica, e, se installata su auto che fanno parte di una flotta aziendale, consente di tenerle monitorare e rintracciarle più velocemente.

In Italia, invece, la targa non deve mai essere cambiata, nemmeno quando il veicolo passa di proprietà; inoltre, le targhe automobilistiche sono stampate unicamente dalla Zecca nello stabilimento di Foggia.

Ancora non è chiaro quanto la targa digitale verrà a costare agli automobilisti americani. L’azienda ha già annunciato che CaliforniaFloridaArizona Texasne hanno autorizzato l’utilizzo e che nel 2018 saranno 100.000 quelle che inizieranno a circolare su strada. Galpin Ford, il più grande rivenditore Ford del mondo, ha confermato che sarà il primo a commercializzarle: “Quando ho visto la targa digitale ho pensato che fosse assolutamente fantastica – è stato il commento di Beau Boeckmann, presidente e direttore operativo di Galpin Ford -. Vantiamo una lunga storia di innovazioni, tutte rivolte a servire al meglio i nostri clienti. Quindi per noi è stato naturale salire a bordo”.

Soddisfatto della reazione Neville Boston, amministratore delegato di Reviver Auto: “La targa è la stessa da quando Henry Ford ha svelato la Model T nel 1908. Ora il cambiamento finalmente arriva in strada grazie a RPlate Pro, che si butta in uno dei più grandi e tecnologici mercati del mondo”.

Le incognite, però, restano parecchie: innanzitutto il rischio “hacker”,potenzialmente in grado di far comparire il numero di targa di un’auto su un’altra vettura sfruttando la connessione, in secondo luogo i costi di riparazione in caso di urto, minimi quando si parla della cara, buona vecchia targa di metallo, decisamente più alti se si rende necessario sostituire un display a cristalli liquidi.

Fonte La Stampa Motori

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