Viaggiare sempre a pieno carico? Si può, l’importante è collaborare

La crisi dei paradigmi economici tradizionali ha cambiato gli scenari dell’economia mondiale, portando a valutare nuovi strumenti che mettono al centro le relazioni.

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“Economia collaborativa”, “È tempo di condividere”. Si sente spesso parlare di questi concetti, di un sistema che permette di scambiare beni, servizi e competenze attraverso il contatto diretto tra domanda e offerta utilizzando una piattaforma online. La crisi dei paradigmi economici tradizionali ha portato l’intera società a rivalutare gli scenari a livello mondiale e ad adottare nuovi strumenti che mettano nuovamente al centro le relazioni tra le persone.

La possibilità di personalizzare la propria offerta su bisogni specifici del settore o del territorio in cui si opera è indubbiamente un vantaggio, così come la possibilità di escludere l’accesso alla piattaforma a determinati attori. Operando in questo modo le piattaforme di economia collaborativa permettono ai loro utenti di essere più consapevoli del sistema economico in cui operano, permettendo la nascita di veri e propri network per sviluppare l’attività delle varie persone coinvolte.

Dopo la loro nascita, lo sviluppo di queste piattaforme è cresciuto notevolmente nel corso degli ultimi anni: iscrivendosi ad una community o ad un servizio è possibile conoscere persone disposte a darci un passaggio verso un’altra città mettendo a disposizione la propria automobile, fissare una prenotazione e pernottare nell’appartamente di un privato per le proprie vaanze oppure acquistare un oggetto di seconda mano. L’importante è specificare i propri interessi ed accettare le regole del gioco.

Già, le regole del gioco. Sono proprio queste quelle che causano le maggiori difficoltà. A pensarci, perché dovremmo fidarci di quell’inserzione o di quella persona? Questo è probabilmente il limite che risulta più complicato da superare per le aziende che basano la loro attività sulle piattaforme online di economia collaborativa. Se è vero che questi strumenti hanno cambiato il modo di lavorare per molte persone e per molte aziende, permettere l’accesso ai beni, il loro affitto o il loro riutilizzo senza regole chiare è assolutamente impossibile.

Come detto, le regole giocano un ruolo chiave, specialmente per chi andrà ad usufruire di quel servizio. Secondo i dati più recenti, circa il 13% della popolazione italiana ha utilizzato almeno in un’occasione un servizio di sharing e, con l’aumento dell’utilizzo di questi servizi presso i più giovani, presto anche i segmenti adulti o più anziani della popolazione verranno coinvolti. Coloro che hanno adottato per primi queste piattaforme ne hanno compreso l’uso, tuttavia in molti ancora non riescono a superare quei freni legati all’incapacità di fidarsi.

Per questa ragione Wtransnet ha da sempre offerto una piattaforma matura e capace di offrire i migliori vantaggi dell’economia collaborativa senza mai perdere di vista l’importanza del rispetto delle regole. Offrendo un servizio capace di delineare fin da subito quali imprese vi possano accedere, la borsa carichi di Wtransnet ha costruito il suo successo sulla fiducia e sulla possibilità di creare un network di imprese che collaborino tra loro per aumentare le proprie possibilità di business.

Rispettando regole molto severe per l’accesso dei nuovi clienti, offrendo la possibilità di assicurare i pagamenti delle fatture ed organizzando eventi internazionali del calibro di WConnecta, Wtransnet è riuscita a facilitare l’incontro tra coloro che sono in possesso di carichi non assegnati o di camion non utilizzati pienamente e coloro che hanno necessità di tali risorse, permettendo a queste figure di entrare in contatto in un ambiente sicuro e garantito e di far prosperare la propria attività nel settore del trasporto.

Fonte Wtransnet

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