Treni ko e trasporti impossibili: su Facebook spopola il “BlaBlaCar” dei giovani tutto biellese

Si alzava il pollice, sul rettilineo. Era l’Italia degli Anni 70, tra spirito d’avventura e necessità. Il paese cambia, eppure il mito dell’autostop oggi pare pronto a sostituire il treno: basta un collegamento Internet, un profilo Facebook e il gioco è fatto. Nell’epoca dei social, chiedere un passaggio non è mai stato così facile e a Biella, dove ritardi e disagi lungo le ferrovie sono tema all’ordine del giorno, l’usanza si sta trasformando nell’attività cult del momento: merito di Biella Car Sharing, una pagina Facebook composta da un popolo di quasi 2 mila iscritti, che si può ormai definire un fenomeno di carpooling alla BlaBlaCar tutto in salsa biellese.

Spirito d’appartenenza

Gli utenti di questa pagina, a cui ci si iscrive liberamente, hanno tutti qualcosa in comune: fanno la spola da Biella a Milano e Torino convinti che si possa trovare un’alternativa all’utilizzo del treno. Gli annunci e le richieste per uno “strappo” arrivano con una continuità sorprendente: dieci, dodici, quindici post al giorno. Vige una sola regola: i viaggi devono partire o concludersi a Biella o sul territorio provinciale. «Ciao! Cerco Torino-Biella per domani dopo le 19,30», scrive Wilma. E altri utenti sono pronti a intervenire in suo aiuto. Sono soprattutto studenti fuori sede, ma non mancano operai e persino impiegati e dirigenti d’azienda. I messaggi si accavallano: «Offro Milano-Biella, per domani alle 12, a 4,50 euro», propone Vincenzo. E ancora: «Offro due posti Biella-Torino per stasera a 3 euro». Guai a immaginare questi utenti come una nuova generazione di «figli dei fiori»: sono studenti, brillanti, stufi del treno e che spesso nel condividere il viaggio costruiscono anche nuove e solide amicizie.

La storia

Tutta nasce cinque anni fa, da un gruppo di studenti infreddoliti rimasti senza coincidenza per tornare a Biella. Tra i primi a sostenerla Francesco Braschi, che venne appoggiato anche dall’associazione di giovani biellesi «Bi Young» di cui lo stesso Francesco faceva parte. «Ricordo bene quel giorno – racconta Matteo Sacchet di Verrone, uno degli attuali amministratori di Biella Car Sharing -, eravamo un gruppo di studenti stufi e stavamo cercando un’alternativa al treno: si pensò di chiedere dei bus, finché non iniziò questa attività su Facebook, all’inizio eravamo non più di cento studenti fuori sede». La pagina si chiamava Tucs, Torino University Car Sharing, ma da allora tanto è cambiato: «Dopo un anno quel gruppo stava morendo – racconta Sacchet – così ci siamo alleati con altri studenti universitari e da lì nasce il nome del gruppo odierno dove chiunque offre o propone un passaggio». Ma quanti viaggi vengono effettuati grazie a Biella Car Sharing? «Non saprei fornire una stima precisa – spiega Sacchet -, perché c’è molta libertà e non ci sono dati registrati. Ma sicuramente si passano i cento passaggi alla settimana verso Milano e Torino». Il tutto a portata di clic. Se viaggiate verso Milano o Torino ci sono altre 2 mila persone pronte a contattarvi.

fonte: lastampa.it

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*