Moto Gp, Marquez campione del mondo. Dovizioso cade: ritirato | Marc, 5 motivi per cui ha vinto ancora

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Marc Marquez è il campione del mondo MotoGp 2017 come lo era stato l’anno scorso, nel 2014 e nel 2013, al suo esordio in top class. Questo a 24 anni fa di lui il più giovane rider della storia capace di conquistare quattro titoli nella categoria maggiore e, considerando anche i due campionati vinti in 125 e Moto2, lo colloca definitivamente nella leggenda del motociclismo.

In controllo

Per sigillare il quarto trionfo in cinque anni di MotoGp, Marc non ha dovuto faticare troppo. Il grosso lo aveva fatto nei 17 Gp precedenti, arrivando al finale di Valencia con 21 punti di vantaggio su Dovizioso. Una polizza vita straordinaria che al ducatista richiedeva un doppio miracolo: vincere la corsa e sperare che Marc finisse dal 12° posto in giù. L’evento, come prevedibile, non è accaduto. Marquez è scattato in testa dalla pole portandosi dietro Pedrosa, Zarco e le due Ducati di Lorenzo e Dovizioso. Quando Zarco passava Marquez al quarto giro, l’unica speranza di Dovizioso poteva forse essere quella di avvicinarsi e provare a mettere pressione a Marquez, ma Lorenzo – nonostante il compagno incollato agli scarichi – non accennava minimamente a farsi da parte.

Mappa 8

Al 13° dei 30 giri dal box Ducati veniva inviato a Lorenzo il famoso messaggio visto anche in Malesia: “Mappa 8”, che significa far passare Dovi, ma Lorenzo accelerava e il box Ducati decideva non solo di mandargli nuovamente il messaggio al 18° giro ma anche di spedire il suo capotecnico Cristian Gabarrini in pit lane a esporgli la lavagna con il segnale chiarissimo “- 1”, cioè scala di una posizione. Non succedeva niente.

Colpi di scena a ripetizione

Al 23° giro Marquez passava Zarco ma poco dopo, superata la linea del traguardo, si salvava per miracolo dalla caduta poggiando il gomito sull’asfalto e riuscendo a rientrare al quinto posto: un vero capolavoro in acrobazia. Poco dopo, al 25° giro, cadeva Lorenzo, in piena spinta per andare a prendere la coppia Zarco e Pedrosa, e poco dopo usciva clamorosamente anche Dovizioso, tradito dal cedimento della gomma posteriore che lo ha abbandonato appena ha provato a spingere. Il Mondiale 2017 finiva qui: al box Ducati scattava l’abbraccio collettivo per una grande stagione e il rientro di Andrea veniva accolto con un enorme applauso; in quello della Honda si manteneva l’imperturbabilità in attesa della bandiera a scacchi. La vittoria finale della gara andava a Pedrosa su Zarco e Marquez, rispedito sul podio dalle cadute dei ducatisti. Dietro era quarto l’ottimo suzukista Rins su Rossi e Iannone.

Orgoglio Dovi

Alla fine Lorenzo è andato a stringere la mano a Dovizioso nel box e l’italiano lo ha completamente scagionato da ogni possibile accusa: “All’inizio ne avevo un po’ di più, ma non avevo la velocità vera per andare davanti. Lui lì davanti mi ha fatto guidare pulito, mi ha aiutato a stare lì, ma eravamo tutti al limite. Basta vedere come si è salvato Marquez… Gli faccio i complimenti, perché ha vinto ancora.”. Poi Andrea ha raccontato la sua gioia: “Ci ho provato, ma non ne avevo quanto Marc; ho dato la vita fin dal primo giro, ma non avevo tante carte da usare. La gomma stava calando, non riuscivo più ad attaccare e facevo troppi errori. Ma sono comunque contento di quest’anno, è stato un campionato esagerato”.

Fonte : corriere.it

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