I Tir in val Roya: i giudici danno ragione ai sindaci valido lo stop

Tir stop val di Roya

Respinti i ricorsi di Prefettura di Nizza, Buzzi Unicem e associazioni di trasportatori

Il tribunale di Nizza si è pronunciato ieri (8 novembre) sulla sospensione dell’ordinanza anti-Tir dei 5 sindaci francesi della valle Roya: è valido e legittimo vietare il passaggio dei mezzi oltre le 19 tonnellate sulla route departementale. Ora i controlli (con multe da 135 euro) verranno fatti anche dalla gendarmerie.

Contro l’ordinanza erano stati presentati tre ricorsi: dalla Prefettura di Nizza, dal cementificio Buzzi-Unicem di Robilante, dalle associazioni dei trasportatori cuneesi Fai, Astra e Confartigianato. Tutti respinti. Per il giudice è «una misura sufficientemente motivata, che mira a proteggere la popolazione per la presenza di una ragionevole alternativa all’utilizzo della Rd6402, la cui topografia ha un carattere pericoloso». Sono, quindi, ricorsi «inefficaci o infondati».

 

A MARSIGLIA

C’è la possibilità di un nuovo ricorso, al grado superiore di giudizio, al tribunale di Marsiglia, mentre la data per la discussione dell’annullamento dell’ordinanza non è ancora stata fissata. Fai, Astra e Confartigianato parlano di «preoccupazione per come sta evolvendo la situazione: ora intervengano con forza le istituzioni italiane».

I sindaci della valle Roya: «È stata riconosciuta la validità delle nostre ragioni. Difendevamo la sicurezza della popolazione e il rispetto dell’ambiente, dall’altra c’erano solo questioni economiche».

 

IL 24 NOVEMBRE

L’assessore regionale Francesco Balocco aveva chiesto la possibilità di droghe per i mezzi delle province di Cuneo e Imperia: se ne discuterà alla conferenza intergovernativa del 24 novembre. Intanto i Tir cuneesi da ieri devono passate da altre strade: meno economiche, più scomode, più lunghe.

 

Fonte: lastampa.it

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