Prove di nuova mobilità per fare a meno del petrolio

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In Israele prove di nuova mobilità per fare a meno del petrolio

Al Fuel Choices Summit anche soluzioni a metano di CNH Industrial

Tel Aviv (askanews) – La digitalizzazione del settore dei trasporti ha creato un nuovo punto di riferimento mondiale per l’innovazione nel campo della mobilità intelligente, lontano dalle tradizionali capitali dell’industria automobilistica.

Si tratta dello Stato di Israele che partendo nel 2010 dall’obiettivo di ridurre del 60% i consumi di petrolio entro il 2025, è arrivato ad attirare sempre di più l’attenzione e gli investimenti, in particolare nel campo dei carburanti alternativi.

Lo dimostrano gli otto centri di ricerca e sviluppo multinazionali aperti negli ultimi anni e lo dimostra la quinta edizione del Fuel Choices and Smart Mobility Summit, diretto da Anat Lea Bonshtien, che per due giorni ha riunito a Tel Aviv i principali attori del dirompente cambiamento che sta interessando il mondo dei trasporti:

“Vogliamo ridurre la dipendenza dal petrolio su scala globale, non solo locale.

Per questo abbiamo sì diverse attività su scala locale, ma abbiamo anche bisogno di accrescere l’industria, la tecnologia e produrre più innovazione che sarà utilizzata in tutto il mondo.

Lo facciamo attraverso delle collaborazioni internazionali, promuovendo tutti i programmi che servono perché se questo è un problema globale merita uno sforzo globale”.

 

Un esempio è la collaborazione con CNH Industrial, con i suoi veicoli alimentati a gas naturale, rappresentata al summit dal responsabile delle relazioni istituzionali per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa Michele Ziosi:

 

“Sicuramente il metano è una realtà oggi, ma ha anche un valore importante nel medio e nel lungo periodo sia come gas compresso, sia come gas liquefatto, ma anche come ponte verso il biometano, ovvero un gas da fonti rinnovabili.

Una best practice è sicuramente l’acquisto da parte della municipalità di Haifa di 18 compattatori Iveco Stralis a gas naturale con un impatto ambientale ovviamente positivo e una riduzione del rumore altrettanto considerevole.

L’utilizzo del gas naturale è sicuramente una realtà codificata per quanto riguarda il trasporto merci, ma stiamo lavorando per applicarlo anche in altri campi; per esempio i trattori a gas naturale della New Holland Agricolture saranno una realtà nei prossimi anni”.

CNH Industrial, tramite IVECO e insieme alla consociata FCA e alla sua azienda di componentistica d’auto Magneti Marelli, ha siglato un memorandum d intesa proprio con la Fuel Choices & Smart Mobility Initiative, programma nazionale israeliano sull’alternativa energetica coordinato dall’ufficio del primo ministro.

Una collaborazione finalizzata allo sviluppo di carburanti alternativi e tecnologie basate sull utilizzo del gas naturale. Obiettivi confermati dal ministro dell’energia dello Stato ebraico Yuval Steinitz:

 

“Sette anni fa abbiamo scoperto tre grandi giacimenti di gas naturale al largo delle nostre coste mediterranee e da allora abbiamo già fatto molto: nel campo dell’energia elettrica siamo già arrivati a produrre quasi il 70% da questa fonte pulita e puntiamo ad arrivare all’80%, ma soprattutto stiamo ora cercando di fare lo stesso nel mondo dei trasporti. Questo è più difficile, ma vogliamo incoraggiare il sistema israeliano dei trasporti a passare dai derivati del petrolio al gas naturale, che è pulito”.

 

Un approccio, quello di Israele, molto pragmatico e di massima apertura verso soluzioni diverse e complementari. Con un obiettivo che ci riguarda tutti: trasformare in meglio e in modo sempre più sostenibile il mondo dell’energia e della mobilità.

Fonte:askanews.it

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