Cuneo, Valle Roya: depositati altri tre ricorsi contro le ordinanze di divieto ai Tir

divieto

Anche l’Italia ricorre contro l’ordinanza dei sindaci della valle Roya dello scorso primo settembre (diventata effettiva 40 giorni dopo, con multe da 135 euro) che vieta il transito in Francia ai mezzi oltre le 19 tonnellate.

Oltre a quello del Tribunale amministrativo francese da parte della Prefettura di Nizza, sono stati depositati altri due ricorsi: uno congiunto da Astra, Fai Service e Confartigianato Trasporti; l’altro dal cementificio Buzzi Unicem.

I tre ricorsi saranno analizzati tutti insieme martedì; sono già stati organizzati tre pullman dalla valle Roya per portare i residenti a protestare davanti alla sede del Tribunale di Nizza.

LE PROTESTE

Le tre associazioni dei trasportatori avevano protestato fin dalla prima ora contro l’iniziativa dei sindaci d’Oltralpe.

Insieme a Confindustria e le Associazioni della Provincia di Imperia, hanno elaborato un documento congiunto di protesta.

Inoltre, si sono impegnate a difendere gli associati multati in queste settimane in valle Roya dalla polizia municipale: appena arriveranno i verbali per gli autisti dei Tir sanzionati, scatterà il ricorso.

I Tir che attraversano la valle Roya sono circa 200 al giorno, ma non ci sono i grandi mezzi oltre i 3,9 metri di altezza.

Principalmente si tratta di autocarri italiani, fondamentali per diverse aziende artigiane e per due stabilimenti della val Vermenagna, entrambi a Robilante, Buzzi Unicem e la Sibelco che produce sabbia per vetrerie.

Fonte: lastampa.it

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