Car sharing, ecco perché usarlo

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Fino a qualche anno fa la parola car sharing voleva dire poco. Anzi nulla. L’auto in condivisione era la traduzione più felice che si potesse dare alla formula che, invece, sarebbe diventata ben presto una delle alternative più efficaci alle emergenze del traffico cittadino e quindi dell’inquinamento che ne deriva.

Mercedes, che in questo campo si è resa pioniera con la celebre flotta di smart bianche e azzurre, può a buon diritto rivendicare con orgoglio un esercito di clienti, circa 2.8 milioni, a cui non deve certo spiegare quali siano i benefici del servizio. Ma esiste ovviamente un intero popolo di automobilisti verso cui la casa di stoccarda vuole rivolgere un appello attraverso cinque buoni motivi per i quali il car sharing conviene. Eccoli.

1. Emergenza smog: dalla parte dell’ambiente.
I livelli di inquinamento nelle città italiane sono sempre più alti. L’allerta smog è oltremodo minacciosa in questi ultimi giorni. In un contesto del genere, l’impiego di veicoli in sharing riduce drasticamente l’utilizzo della auto private, spesso obsolete, che vengono così rimpiazzate da modelli più recenti e a basse emissioni di CO2. È dunque comprovato che il diffondersi di servizi di carsharing apporti effetti positivi alla qualità dell’aria, migliorando le condizioni di vita di tutti i cittadini. car2go diviene, quindi, un modo semplice ed efficace per poter contrastare l’inquinamento atmosferico e ridurre l’enorme massa di veicoli che ogni giorno congestionano le nostre strade.

2. Il carsharing libera spazio nelle città.
È risaputo che un’automobile privata rimanga parcheggiata e inutilizzata per circa 23 ore al giorno, occupando diversi metri quadrati di suolo urbano. I veicoli condivisi di car2go vengono, invece, adoperati molto più frequentemente, con una media di 6/8 viaggi al giorno. Ciò permette di liberare lo spazio altrimenti occupato dalle macchine ferme nei grossi parcheggi delle nostre città. Lo spazio guadagnato può essere, dunque, utilizzato per iniziative più divertenti e interessanti che riuniscano la cittadinanza.

3. Ad Amsterdam come a casa!
In quanto presente in 26 città di tutto il mondo, car2go contribuisce a far sentire i propri utenti come parte di una grande community internazionale, composta da oltre 2,8 milioni di persone. Si può dire, infatti, che sia un po’ come sentirsi a casa quando anche all’estero, in città come Amsterdam o Madrid, è possibile vedere ed utilizzare un veicolo car2go di cui se ne riconoscono facilmente i loghi. Tutti gli utenti car2go sono accumunati dalla stessa volontà di spostarsi in modo indipendente, flessibile ed ecologico.

4. Risparmiare denaro, tempo ed energie.
Anche il fattore economico non è da sottovalutare. Con car2go si possono evitare tutti i costi legati alla gestione e alla manutenzione di un’auto di proprietà: dai rifornimenti quotidiani di carburante alle spese di riparazione, dai costi dell’assicurazione, del bollo e delle revisioni alle spese di parcheggio o di ingresso nelle zone a traffico limitato. Tutti questi costi sono, infatti, inclusi nella tariffa di 24 centesimi al minuto per le smart fortwo e di 26 centesimi per le smart forfour.

5. Sharing is caring.
Quanta verità in questa frase. Dopo tutto, ogni utente del carsharing dà un suo personale contributo per migliorare la qualità della vita nelle città, scegliendo di condividere l’auto con altre persone. Tutti piccoli gesti che messi insieme riescono a fare la differenza.

Ogni cliente, poi, apprezza il rispetto che si ha nei confronti dei veicoli car2go e la cura con cui vengono trattati dagli utenti, espressione diretta del fatto che la condivisione renda il cittadino orgoglioso di sé stesso e felice di fare delle giuste azioni verso chi lo circonda.

 

Fonte: repubblica.it

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