Valle Stura, il rogo blocca 40 Tir, traffico interrotto

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Traffico interrotto sulla statale del colle della Maddalena tra Sambuco e Pietraporzio

Duecentoventi ettari di bosco distrutti dalle fiamme in una settimana. I dati sono forniti dal comando provinciale dei carabinieri forestali.

E prosegue l’emergenza incendi nella Granda, con la conferma di uno stato d’allerta «molto elevato» (grado 5, il massimo) fino a domani.

Anche ieri le principali operazioni di spegnimento hanno interessato le valli Stura e Varaita, con due elicotteri e due Canadair a scaricare decine di migliaia di litri d’acqua sui roghi tra Sambuco e Pietraporzio (bruciati 120 ettari di una pineta), tra Casteldelfino e Bellino (70 ettari).

Una giornata di intenso lavoro per vigili del fuoco, volontari di Antincendi boschivi e Protezione civile. In alta valle Stura, hanno continuato a presidiare il monte Moriglione, l’omonima borgata di Sambuco e la frazione Castello di Pietraporzio (tre famiglie residenti e un allevamento di pecore).

Disagi sulla statale del colle della Maddalena, ancora chiusa a tempo indeterminato per motivi di sicurezza e caduta massi in un tratto di 10 km tra i due paesi, con più di quaranta Tir italiani e stranieri bloccati, ieri, al Villaggio Primavera.

«Diversi autisti sono lì da 36 ore – spiega Guido Rossi, direttore dell’Astra Cuneo -. Facendo molta attenzione c’erano le condizioni per accompagnarli a valle».

Per il traffico leggero (auto, moto, furgoni sotto le 3,5 tonnellate), il sindaco Marco Frigerio ha disposto il senso unico alternato su una strada comunale alternativa.

«Ma se non arriverà personale di controllo – annuncia -, ritirerò il provvedimento e chiuderò il percorso.

La situazione è troppo pericolosa».

 

CASTELDELFINO

Migliorata la situazione a Casteldelfino, nel vallone tra Pontechianale e Bellino. Una zona molto impervia, dove elicotteri, Canadair e pompieri hanno continuato a proteggere le frazioni Puy (due residenti) e Posterle Inferiore (dieci). «Ma serviranno ancora giornate di lavoro – spiega il sindaco di Casteldelfino, Alberto Anello -.

Il fuoco si spegne da una parte e si riaccende all’altra. Spesso è “nascosto” sotto le pietre: basta una folata di vento per farlo ripartire.

Un disastro, in parte limitato dalla pastorizia: l’erba bassa, perché mangiata dalle pecore in alpeggio, ha impedito che le fiamme raggiungessero gli alberi in molte zone».

 

ALTA LANGA

Vigili del fuoco e volontari dell’Aib in azione anche a Camerana, in borgata San Giovanni Belbo (distrutta una cascina e la vicina stalla con fienile) e presidi in Alta Langa, dove sono bruciati una ventina di ettari a Cortemilia (tra regione Piantero e Castelmartino) e Pezzolo Valle Uzzone (in località Blengi).

 

APPELLO AI CACCIATORI

Intanto l’assessore regionale Giorgio Ferrero e il dirigente del settore Caccia e Pesca, Paolo Balocco, hanno inviato lettere ai Comitati di gestione degli Ambiti territoriali di Caccia e dei Comparti Alpini.

L’invito per i cacciatori è «non recarsi a titolo precauzionale nelle zone interessate dagli incendi e limitrofe».

E non escludono una sospensione temporanea della caccia.

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