Car-Sharing per portare i tuoi figli a scuola

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Come sarebbe organizzare un servizio di car-sharing per accompagnare i bimbi a scuola, la mattina,                                                se una mamma sola entra molto presto al lavoro?

E dare la possibilità al proprio figlio, quando scende dal bus all’orario di pranzo, di affacciarsi dalla vicina a ritirare il proprio pranzo, visto che a casa non c’è nessuno che glielo può preparare?

Sono solo alcuni pratici esempi di interventi a sostegno delle famiglie monogenitorali,                                                          una tipologia in crescita anche in Italia, tema dell’incontro                                                                                                      “Famiglie a geometria variabile” in programma sabato 28 ottobre a Bologna (via Marco Polo 51)                                     e voluto da Zoè Teatri insieme all’associazione Small Families.

Non si tratterà di un convegno ma di un open space dove gli interessati porteranno le loro proposte, organizzando poi tavoli tematici per lavorare concretamente sulle idee emerse.

Le facilitatri saranno Gisella Bassani di Small Families (l’abbiamo intervistata qui) e Mavi Gianni di Zoè teatri.

“Non ci interessa – spiega Gianni – concentrarci sulla teoria ma su quello che di concreto si può fare per i sempre più numerosi genitori soli, vedovi o separati che sia.

Partiremo dal territorio: da Bologna, quartiere Navile, zona Lame. Ragioneremo su quale tipo di supporto si può attivare per sostenere i genitori soli.

Di esempi di difficoltà ed esigenze ne sento tutti i giorni: mia figlia, per poter conciliare lavoro e bambino piccolo, qualche anno fa ha aperto un servizio di Tagesmutter a casa mia.

Un’amica, lavoratrice precaria, separata e con un figlio da mantenere, visto che il compagno non contribuisce economicamente, quando ha deciso di iscriversi di nuovo all’università per finire la specialistica, non ha avuto sconti sulle tasse.

In segreteria, anzi, le hanno chiesto il reddito dei genitori”.

Una situazione immobile, secondo Mavi Gianni, che quando è andata in giro per Bologna a presentare l’incontro di sabato, ha avuto ulteriore conferma del fatto che le cose siano identiche a vent’anni fa:

“Ho parlato con una signora separata e con tre figli che mi ha detto che all’epoca l’ex marito non versava nulla ma lei non ha avuto sostegno economico dallo Stato”.

Del resto, come ci diceva Gisella Bassanini, solo la Lombardia e il Veneto hanno leggi a sostegno delle famiglie dove c’è solo la mamma o solo il papà.

Senza contare che per la Lombardia il sussidio economico vale solo per chi è stato sposato.

Fonte: emiliaromagnamamma.it

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