Stipendi BASSI: logistica e spedizioni

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L’AQUILA – “Anche all’Aquila i settori della logistica e degli spedizionieri sono una giungla. Gli effetti di alcune direttive europee e la possibilità di spostare sedi in Paesi dell’Unione Europea che però non hanno adottato l’Euro portano inevitabilmente a un feroce dumping contrattuale, con paghe da fame nera”.

Così Domenco Fontana, segretario provinciale Filt-Cgil, su uno dei settori dell’occupazione nel territorio aquilano che “è in condizioni allarmanti, specie se si va a guardare la situazione degli spedizionieri”, nei giorni caldissimi delle rivolte e degli scioperi dei lavoratori Sda Express Courier., il vettore di proprietà del gruppo Poste Italiane.

Domani alle ore 11, proprio all’Aquila, la Cgil terrà una conferenza stampa nella sede di via Saragat sui “sempre più frequenti episodi censurabili e preoccupanti anche nel settore della logistica, dove si segnala un aumento dello sfruttamento dei lavoratori e vicende che sfociano spesso nella illegalità. Un comparto quello della logistica – spiega il sindacato – che ha bisogno dunque di un attento monitoraggio e di un’accresciuta vigilanza”.

“Purtroppo – lamenta Fontana – dietro ai grandi loghi nazionale del settore c’è una voragine. Sda, Bartolini, Gls ed altri nascondono un mondo dei ‘padroncini’ che è più o meno accettabile per le condizioni dei lavoratori, ma che si trasforma in un inferno di povertà, di paghe da fame 3, 4 euro l’ora se ci sono di mezzo le cooperative che spariscono nel giro di qualche mese, con pezzi di evasione fiscale”.

“Un buco nero – ricara la dose l’esponente Filt-Cgil – da cui il committente, cioè il logo, ne esce sempre bene. E le ‘aziendine’, semplicemente, spariscono, lasciando i lavoratori nella palude del recupero dei tfr, delle somme che non hanno mai ricevuto”.

“La forma della cooperativa – conclude Fontana – è diventata una ‘deviazione’ del lavoro. Si abbassano i costi usando contratti farlocchi e scaricando tutto sulle spalle di chi lavora”.

 

Fonte: abruzzoweb.it

 

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