Il camion del futuro è elettrico

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La svedese Einride progetta un Tir che non ha bisogno del camionista umano. Che comunque può intervenire in remoto nelle situazioni critiche

Il prototipo Einride T-Pod

Il futuro del trasporto pesante su gomma? È elettrico autonomo, come anticipato da parecchi costruttori, Tesla Mercedes in primis, ma anche da progetti che prevedono autostrade elettrificate (anche per “filotir”): avanguardie che permetterebbero di abbattere le emissioni nocive di cui oggi camion e tir sono responsabili per il 30%. Con questa prospettiva la svedese Einride ha disegnato il prototipo T-Pod, concept per un autocarro a propulsione elettrica da 20 tonnellate di massa complessiva.

 

A guardarlo sembra quasi disegnato dalla Apple (il nome richiama molto quelle dei dispositivi elettronici della marca di Cupertino) e la sua principale caratteristica è l’assenza della cabina dedicata al guidatore: il T-Pod è infatti ideato per sfruttare la tecnologia di guida autonoma di livello 5 (quella che fa a meno del guidatore umano) o essere comandato virtualmente da un camionistaseduto in una posizione remota, specie nei tragitti più impegnativi.

 

 

“La nostra visione punta a migliorare la vita delle persone attraverso una infrastruttura globale di consegna – ha dichiarato Robert Falck, ceo di Einride – e non crediamo che il nostro obiettivo sia raggiunto ottenendo soltanto i viaggi a emissioni zero. Il nostro processo di progettazione è guidato dalla ricerca di un impatto positivo netto anche migliorando la vita dei lavoratori dei trasporti o riducendo gli incidenti stradali, per avere un impatto positivo misurabile sul pianeta”.

 

 

Naturalmente l’assenza della cabina di guida ha permesso ai progettisti di limitare la lunghezza complessiva del mezzo, contenuta in 7 metri, completamente dedicata al carico utile del T-Pod: nel vano entrano 15 “euro pallet”, standard europeo per i bancali utilizzati per il trasporto merci nel vecchio continente. Va da sé che pure le operazioni di carico e scarico sono completamente automatizzate. Secondo i suoi progettisti, usando il T-Pod nell’area Goteborg e Helsingborg (Svezia), dove viaggiano circa 2 milioni di pallet ogni anno, si potrebbero azzerare le emissioni nocive generate dall’equivalenti di 400 mila auto: è proprio qui che nel 2018 partirà la sperimentazione del T-Pod.

 

Il motore elettrico di questo tecnologico camion consumerebbe 1 kWh di energia per ogni chilometro percorso, con un’autonomia di circa 200 chilometri grazie al pacco batterie di 200 kWh. Il T-Pod è pensato per essere utilizzato prevalentemente fra porti/aeroporti e la periferia della città: alla consegna “capillare” nel centro urbano dovrebbero invece provvedere furgoni più piccoli o, addirittura, droni in grado persino di consegnare i pacchi passando dalla finestra. Un futuro quindi che, oltre a essere più green, renderà la logistica quasi del tutto indipendente dall’uomo.

Fonte: lastampa.it

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