Frenata di emergenza: massima assistenza

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Mercedes presenta la quarta generazione del sistema di sicurezza Active Brake System, che ora individua i pedoni che attraversano la strada o ostacoli sul lato destro, avvertendo l’autista o frenando in modo automatico.

Mercedes si pone ancora un passo avanti nella sicurezza attiva dei veicoli industriali. Dieci anni fa, il costruttore tedesco presentò l’Active Brake System, il primo sistema d’assistenza alla frenata d’emergenza per veicoli pesanti. La prima generazione rallentava automaticamente il camion se era preceduto da un altro veicolo che viaggiava lentamente, ma durante il decennio il sistema è continuamente evoluto. Dalla terza generazione, lanciata nel 2012, il camion frena automaticamente anche in presenza di un ostacolo fisso. Ora, Mercedes presenta la quarta generazione, dedicata agli utenti della strada più deboli, ossia pedoni e ciclisti.
Il 16 giugno 2016, Mercedes ha mostrato alla stampa un test del nuovo Active Brake System nella sua pista di Woerth, simulando una classica situazione urbana: un pedone che attraversa la strada sbucando tra due macchine parcheggiate mentre arriva un camion. In questo caso, il pedone era Ingo Scherhaufer (responsabile dei sistemi d’assistenza alla guida) che si è affidato ciecamente all’elettronica dell’Actros, attraversando la pista proprio mentre arrivava l’articolato. I radar del veicolo lo hanno agganciato, individuato e hanno attivato la frenata d’emergenza, che ha evitato l’investimento.

Quando rileva un possibile investimento di un pedone, l’Active Brake System 4 attiva una procedura graduale: prima segnala la sua presenza all’autista e se questo non reagisce, attiva una frenata parziale automatica, che spinge il conducente a intervenire completando la frenata oppure con una manovra di scarto. Nello stesso tempo, il sistema suona il clacson per avvertire il pedone. Diversamente dalla frenata di fronte a ostacoli fissi e in movimento, la segnalazione e la frenata parziale rispetto a un pedone in movimento non avvengono in cascata: il segnale acustico, quello visivo di avvertimento e la frenata parziale sono contemporanei.
L’autista può sempre intervenire manualmente, come accade fin dalla prima generazione dell’Active Brake System, sovrapponendosi al sistema, per esempio sterzando, accelerando in kickdown o frenando a fondo. Tuttavia, se la frenata dell’autista risulta troppo debole, ha la priorità l’intensità frenante richiesta dall’Active Brake Assist 4.
L’Active Brake Assist 4 opera attraverso due radar frontali che hanno diversa portata: uno a corto raggio (70 metri) che ha un angolo visivo di 120°, l’altro a raggio più lungo (250 metri) ma con apertura minore (18°). Ciò consente diversi livelli nella rilevazione: veicoli e ostacoli fisici sono rilevati fino a 250 metri, biciclette e motocicli fino a 160 metri e pedoni fino a 80 metri. La portata visiva effettiva dipende dalla topografia, dal tracciato stradale e dalle condizioni atmosferiche oltre che da influssi ambientali, come la velocità con cui i pedoni camminano sulla strada o se questi sono momentaneamente nascosti.

Fonte: trasportoeuropa.it

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